Data scadenza: 29/10/2028
La Regione Piemonte rilancia uno degli strumenti più importanti per sostenere la competitività del sistema produttivo regionale. Con il bando "Digitalizzazione ed efficientamento produttivo delle imprese 2026", le imprese piemontesi possono ottenere un sostegno economico che, nei casi previsti, arriva a coprire fino al 100% dell'investimento ammissibile, grazie alla combinazione di finanziamento agevolato a tasso zero e contributi a fondo perduto.
L'iniziativa, finanziata nell'ambito del Programma Regionale FESR 2021-2027, punta ad accompagnare le aziende nella transizione digitale, nell'innovazione tecnologica e nella sostenibilità ambientale, favorendo investimenti capaci di aumentare la produttività e la competitività del tessuto economico piemontese.
A chi è rivolto il bando
Possono partecipare:
- Piccole e Medie Imprese (PMI);
- Piccole imprese a media capitalizzazione;
- Imprese a media capitalizzazione.
Per accedere alle agevolazioni è necessario possedere una sede o un'unità operativa in Piemonte, non trovarsi in situazione di difficoltà economica e avere almeno un bilancio chiuso e approvato.
Come funziona l'agevolazione
Il sostegno economico è strutturato attraverso uno strumento finanziario combinato.
Per le PMI il pacchetto prevede:
- finanziamento agevolato pari al 70% dell'investimento, a tasso zero grazie ai fondi PR FESR;
- restante quota tramite finanziamento bancario convenzionato;
- contributo a fondo perduto la cui percentuale varia in funzione della tipologia di investimento e della dimensione aziendale.
Le imprese a media capitalizzazione possono invece accedere esclusivamente al finanziamento agevolato senza contributo a fondo perduto.
L'investimento massimo finanziabile raggiunge 3 milioni di euro.
Premialità per le imprese più virtuose
Il bando riconosce punteggi aggiuntivi e maggiorazioni alle imprese che dimostrano un particolare impegno sotto il profilo della sostenibilità e della responsabilità sociale.
Tra gli elementi premianti figurano:
- Rating di Legalità rilasciato dall'AGCM;
- Certificazione della Parità di Genere UNI/PdR 125:2022;
- Rating ESG;
- investimenti realizzati nelle aree agevolate previste dalla normativa europea.
Due linee di intervento
Il bando è suddiviso in due differenti misure.
Digitalizzazione
Lo sportello riaprirà il 13 ottobre 2026.
Sono finanziabili interventi quali:
- infrastrutture digitali;
- cloud computing;
- cybersecurity;
- e-commerce integrato;
- software gestionali ERP;
- tecnologie IoT;
- intelligenza artificiale;
- digitalizzazione orientata alla decarbonizzazione.
Efficientamento produttivo
Lo sportello è già stato riaperto il 7 luglio 2026.
Gli investimenti possono riguardare:
- innovazione dei processi produttivi;
- nuovi modelli organizzativi;
- economia circolare;
- riduzione dei consumi energetici;
- sostituzione di macchinari obsoleti;
- incremento della sicurezza dei lavoratori oltre gli obblighi normativi.
Entrambe le linee resteranno aperte fino alle ore 12 del 29 ottobre 2028, salvo esaurimento anticipato delle risorse disponibili.
Le spese finanziabili
Sono ammesse tutte le spese direttamente collegate alla realizzazione dell'investimento produttivo, tra cui:
- impianti, macchinari e attrezzature;
- hardware;
- software e licenze;
- brevetti e know-how;
- servizi cloud;
- opere murarie funzionali all'investimento;
- progettazione e sviluppo.
Restano escluse le attività di ricerca, sviluppo e prototipazione.
Alcuni esempi di investimenti
Tra gli interventi che possono beneficiare delle agevolazioni rientrano:
- installazione di robot e macchinari Industria 4.0;
- piattaforme di e-commerce integrate con il gestionale aziendale;
- sistemi avanzati di cybersecurity;
- impianti per il recupero e il riciclo delle materie prime;
- tecnologie IoT per monitorare i consumi energetici;
- software CAD/CAM;
- infrastrutture cloud sostenibili;
- dispositivi intelligenti per la sicurezza dei lavoratori.
Quanto può ottenere un'impresa
Prendendo come esempio una piccola impresa che realizza un investimento di 100.000 euro, la ripartizione potrebbe essere:
- 70.000 euro di finanziamento a tasso zero;
- 20.000 euro di contributo a fondo perduto;
- 10.000 euro a carico dell'impresa o tramite finanziamento bancario.
Le percentuali effettive possono variare in funzione della dimensione aziendale, della tipologia di investimento e delle intensità di aiuto previste dalla normativa europea.
Come vengono valutate le domande
Le richieste vengono esaminate secondo l'ordine cronologico di presentazione, previa verifica dei requisiti amministrativi.
Successivamente vengono valutati:
- qualità tecnica del progetto;
- livello di innovazione;
- coerenza con gli obiettivi del PR FESR;
- rispetto del principio DNSH ("Do No Significant Harm");
- capacità dell'investimento di migliorare competitività e sostenibilità dell'impresa.
I documenti da preparare
Per presentare la domanda è consigliabile predisporre in anticipo:
- visura camerale aggiornata;
- ultimo bilancio approvato;
- relazione tecnico-economica del progetto;
- dati del titolare effettivo;
- DURC regolare;
- dichiarazioni sul possesso dei requisiti richiesti;
- documentazione ambientale e attestazioni DNSH, ove previste.
Con risorse disponibili fino al 2028 e contributi che possono ridurre in modo significativo il costo degli investimenti, il bando rappresenta una concreta opportunità per le imprese piemontesi che intendono accelerare la trasformazione digitale, migliorare l'efficienza produttiva e rafforzare la propria competitività sui mercati nazionali e internazionali.